Lettera E

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4 Risposte to “Lettera E”

  1. cornflakes_boy Says:

    ECCO.
    Non lo so se è anche la mia preferita ma sicuramente la parola che utilizzo di più quando parlo è: Ecco!
    “Ecco” è definito un avverbio indicativo che si usa, appunto, per indicare, mostrare, annunciare, presentare qualcuno o qualcosa di cui si parla. Però io di solito lo metto alla fine di un discorso. O all’inizio di un silenzio. Tipo quando sono al telefono con mia mamma ma non so proprio cosa dirle ancora, allora mi esce sempre dalla bocca questo “ecco”. E poi funziona un po’ come intercalare. Quei pochi secondi che servono per pronunciare questa parola (inutile) mi danno il tempo per rimettere in fila i pensieri dopo una domanda impegnativa che richiede una risposta precisa. Funziona da sempre. Secondo il Vangelo, dopo che l’angelo fece la sua Annunciazione alla Vergine Maria, lei rispose: “Ecco, sono la serva del Signore, avvenga a me secondo la tua parola”. E secondo me mentre pronunciava “ecco”, era ancora indecisa se credere a quella visione o urlare come Linda Blair nell’esorcista.

  2. Thomas Says:

    ECUADOR.

    Non è che ci sia una parola a cui sono più affezionato che ad altre, però quando sento dire “Ecuador” mi prende sempre una grande eccitazione, mi vengono in mente Aguirre/Klaus Kinski da solo su questa zattera piena di scimmie diretto verso un Eldorado che non esiste e un bellissimo pezzo di Henri Michaux che dice così: “Questa mattina, una lettera. Mi scrivono “Rimpiangerete l’Ecuador e gli Indios! Ne ho visto qualcuno (di cera) al museo di Berlino. Quanta poesia c’è in loro!”. Avevo già detto che detesto gli Indios. No, devo fare il viaggiatore intelligente, il cultore di esotismo. “Ho sottomano una miniera!”. Ma io detesto gli Indios, vi dico. Essere Cittadino della Terra. Cittadino! E la Terra! “Indio”, “Indio”, mi volete sbalordire con questa parola. Un Indio: un uomo, no?”.

    Non è che lo sento dire spesso però “Ecuador”.

  3. GIANCARLO TRAMUTOLI Says:

    EPIFANIA:
    Apparizione della calza perduta da un anno, quando ormai avete già buttato via l’altra.

  4. giustina Says:

    EVITABILE.

    Perché è il contrario di inevitabile: tutto ciò che non si può scansare, in genere, è fastidiosamente deleterio.

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