Lettera G

5 Risposte to “Lettera G”

  1. Fabio Lubrano Says:

    Gentilezza. Scriveva Kurt Vonnegut: “l’amore può fallire ma la gentilezza alla fine prevarrà.”
    Prevarrà la gentilezza nella sua accezione più pena, cioè la disposizione d’animo per cui ci si accorge degli altri, disposizione che include l’amore, l’intelligenza, la scelta del bene. La gentilezza di chi in metropolitana, alla vista di due persone che si conoscono e che cercano posto, si fa di lato per lasciare due sedili liberi, contrapposta a chi tiene il sedile accanto al suo occupato con la borsa; la gentilezza di chi ancora lascia spazio per strada per agevolare il passaggio del passante che ci viene incontro contrapposta a chi nemmeno si accorge che nel marciapiede sta camminando un altro essere vivente; la gentilezza, infine, di chi a tavola sceglie la fettina di carne più piccola per lasciare quella più grande agli altri contrapposta a chi dal macellaio si fa tenere da parte la carne migliore. Si dice che durante un’esibizione in un pub dei Dire Straits a inizio carriera, Mark Knopfler abbia chiesto ai fonici di tenere il volume basso: “magari qualcuno preferisce chiacchierare,” pare abbia detto. E se uno dei più grandi musicisti al mondo si pone il problema che forse qualcuno non ha voglia di ascoltarlo, allora sì, l’amore potrà anche fallire, ma la gentilezza, vaffanculo, prevarrà.

  2. Francesco d'Amore Says:

    Grattino [grat-tì-no] n.m.

    Prima di essere razziata e depredata dai ragazzi del Grande Fratello (“sdoganata” direbbero loro) era per me una parola molto dolce, e non l’avrei mai legata a quella pratica lì di percorre lascivamente con le dita gli interno-braccia altrui.

    A me fa pensare piuttosto a urgenti richieste di liberazione dal prurito (del genere “mi gratti dietro la schiena, per favore? piano però, giusto un grattino”), ai gatti di mia nonna che si sfregano di continuo contro le gambe di mio nonno (anche perché “grrrrattino” è una parola che fa le fusa),
    ma soprattutto, da quando quel pomeriggio mi hai accolto in centro, a Bari, nell’ora di punta, in mezzo a mille parcheggi a pagamento, con uno sorriso sapiente e due meravigliosi grattini in mano, al regalo più bello che si possa fare: quello di cui ho bisogno appena ne ho bisogno e senza neanche dirlo.

    (E poi fa risparmiare tempo, mi permette di non essere in ritardo, di non impazzire per cercare posti liberi, di non inquinare il nostro pomeriggio col timore di una multa e di stare con te tutto il tempo che voglio. Cioè dalle 17 alle 19.)

  3. GIANCARLO TRAMUTOLI Says:

    GIARRETTIERA:
    Segna il confine tra l’Andare e il Sedere.

  4. GIANCARLO TRAMUTOLI Says:

    GINGER ENO (inglese: gingerino):
    Fratello minore dei musicisti Brian Eno e Roger Eno, specializzato nelle ouverture dei concerti.

  5. stitch Says:

    La mia parola preferita è Giorgio.
    Io penso che non ci sia parola migliore per esprimere quello che volevo dire.
    Forse…no, non lo so.

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